L'intimo per il ciclo Cocoro

L’intimo che assorbe il flusso mestruale (e, spoiler, anche le perdite urinarie) è credo una delle più importanti invenzioni di questo secolo; comodo, bello, lavabile, ecologico, pratico, economico e più sano. E come se tutto questo già non fosse abbastanza, funziona. Davvero. 

intimo per il ciclo

Cocoro

Confesso quindi: ho tradito la mia amatissima coppetta mestruale. Non posso certo dire che sia stato un colpo di fulmine, un’attrazione irresistibile, ma senza dubbio quello per l’intimo per il ciclo è un grande amore.

Per correttezza verso la mia comunque amata coppetta mestruale, che resta una grande invenzione del 19 secolo (ebbene sì, diventata famosa solo nel 21 secolo, sempre perchè le soluzioni geniali che riguardano vulva o vagina devono abbattere centinaia di anni di tabù per diventare mainstream e quindi ci arrivano con un netto ritardo o proprio non ci pensa nessuno), ci tengo a dire dire che la coppetta rimane sempre una validissima alternativa agli assorbenti.

A dire il vero, sempre perchè sono in vena di sincerità, il mio sarà un menage a trois, perchè sicuramente in situazioni come piscina o mare, la mia coppetta tornerà in pole position.

Ma su questo tornerò dopo, andiamo per gradi; come ho conosciuto l’intimo per il ciclo e nello specifico quello di Cocoro? Non è stato amore a prima vista, perchè, come tutte voi, anche io appena sono riuscita a comprendere cosa fosse effettivamente un intimo per il ciclo, ovvero uno slip in grado di assorbire il flusso mestruale, mi sono subito detta “nahhh, non funzionerà”.

intimo per il ciclo

Da circa qualche anno sapevo che un gruppo di donne americane si era inventato questa mutanda con i super poteri così alla prima occasione utile ho deciso di indagare più da vicino e di provarla (non mi soffermerò a sottolineare troppo il fatto che solo un gruppo di donne poteva, finalmente, partorire un’idea così geniale, anche perchè, volendo essere corretta, l’idea della coppetta mestruale è di un uomo).

Come fa una mutanda così sottile, fatta comunque in cotone, a reggere il flusso? Il super potere delle Cocoro sta proprio nel materiale, o meglio nei 3 strati di materiali super tecnologici e altamente assorbenti di cui sono fatte, che permettono non solo di trattenere il flusso mestruale o le piccole perdite di urina, ma di essere al contempo iper traspiranti e di evitare l’effetto bagnato.

Gli slip Cocoro quindi si possono indossare come un qualsiasi altro intimo, senza bisogno di usare altri prodotti come coppetta o tampax, e lo si cambia quando c’è bisogno.

Ogni persona utero-munita è diversa, e l’intensità del flusso mestruale chiaramente è molto variabile, quindi come con qualsiasi altro prodotto per il ciclo mestruale, ognun* deve trovare il suo ritmo giusto per cambiarsi.
Personalmente ho un flusso medio, più intenso nei primi due giorni e leggero l’ultimo, e riesco tranquillamente ad indossare l’intimo Cocoro per 8h senza dovermi cambiare.

intimo per il ciclo

Ma proprio perchè ogni flusso è diverso, l’intimo per il ciclo è disponibile in due soluzioni, una per il flusso leggero e un’altra invece per mestruazioni medie/intense (for the records, io utilizzo il modello Culotte Aran per i primi giorni di flusso più intenso, e il modello Classic Aran per i giorni più easy).

Come se questo non fosse stato già abbastanza per farmi innamorare dell’intimo per il ciclo, ci tengo a riprendere punto per punto il perchè ritengo che questo prodotto sia estremamente valido:

Comodo: gli slip sono in cotone elasticizzato, sono veramente comode da portare tutto il giorno – io le uso anche per dormire o mentre mi dò a contorsionismi a zumba! Taglie disponibili dalla XS alla XXL (per ora).

Bello: non sono certo le mutande della nonna, e al di là di chi le usa per le mestruazioni, questo aspetto credo sia estremamente importante per tutte le donne (oltre 1 milione) che soffrono di incontinenza urinaria e che fino ad oggi potevano solo optare su un rimedio che trovo onestamente abbastanza avvilente: i pannoloni da adulti.

intimo per il ciclo

Lavabile: l’intimo per il ciclo si può lavare in lavatrice o a mano e riutilizzare per ben 2 anni!

Ecologico: volendo dare una mano a questo pianeta che già soffre enormemente, l’intimo per il ciclo, come le coppette, aiutano a ridurre l’un miliardo di assorbenti non riciclabili che produciamo ogni anno.

Pratico: cosa c’è di più pratico di sfilare e infilare una mutanda?? In più l’intimo Cocoro è anti odore e anti effetto bagnato. Ci sono solo due momenti in cui vi potete sentire un po’ umide: quando scende magari molto sangue fresco (come capita con gli assorbenti) ma poi passa perchè si asciuga molto velocemente, oppure quando sentite una sensazione di umido che non passa, è il segnale che dovete cambiare le Cocoro.

Economico: ogni slip costa 29.90€. Se volete anche voi tradire la coppetta mestruale oppure gli assorbenti classici e passare 100% all’intimo per il ciclo (che ribadisco, è una scelta del tutto personale, potreste anche scegliere di essere poliamoros* e utilizzare più prodotti) vi servirà acquistare almeno 5 slip, in modo da poter avere abbastanza cambi e poter nel frattempo lavare quelli utilizzati. Una spesa quindi di circa 149€ che però durano per ben 2 anni. Mi sono fatta un rapido calcolo, e comprando assorbenti usa e getta, si spende in media di più.

Ahimè in Italia, dopo anni di tentativi, hanno approvato quest’anno una specie di tampon tax che però, purtroppo, non è estendibile nè a questa tipologia di prodotti, nè tanto meno agli assorbenti tradizionali, bensì è applicabile solo a quelli compostabili. Ma non fatemi aprire qui questo tasto dolente..

Più sano: il tessuto tecnologico è altamente traspirante e antibatterico, questo per ridurre al minimo la possibilità di irritazioni. A contatto con la vulva c’è solo cotone (in alcuni modelli addirittura cotone certificato biologico, per le vulve più esigenti).

intimo per il ciclo

Certamente non è tutto oro quel che luccica, se devo trovare dei “contro” relativi all’uso dell’intimo per il ciclo, c’è da dire che bisogna essere a proprio agio con l’idea di doversi forse cambiare le mutande due o tre volte al giorno magari in ufficio (o in giro) e bisogna quindi avere un sacchettino (come quello che avevamo comunque una volta per portare in bagno gli assorbenti) dove mettere le Cocoro sporche in attesa di lavarle.

Questa genialata di prodotto è stato creato per dare alle donne un’alternativa e quindi la possibilità di scegliere come gestire il proprio corpo e ciclo mestruale; non tutt* possono usare la coppetta mestruale (difficile se non si ha confidenza con la propria vulvo-vagina oppure impossibile per donne che sono per esempio vittime di mutilazioni genitali), non tutt* si trovano bene con gli assorbenti esterni (che danno molto spesso irritazioni o perdite) o con quelli interni (i cui ingredienti sono del tutto discutibili), oppure con quelli lavabili (poco stabili, facile avere perdite).

Ed è proprio perchè fa parte dei valori di pureeros quello di aiutare le donne a essere libere e quindi di dare la possibilità di scegliere, siamo molto contenti di aver portato l’intimo per il ciclo Cocoro in Italia!

Tornando al mio menage a trois tra intimo e coppetta, ovviamente se dovete andare al mare o in piscina, questo intimo non è utilizzabile; quindi, contrariamente ai trend estivi più in voga, io d’estate tornerò al mio primo amore.

intimo per il ciclo

Last but not least, la domandona: ma niente macchie?? Non ti sei mai alzata nel bel mezzo di una riunione con una chiazza di sangue sui pantaloni?
Ebbene no, non mi è (ancora) mai successo.
Ho dovuto prendere le misure i primi cicli per capire quale modello usare quando e ogni quanto di media essere pronta a cambiarmi, ma oltre a questo, mi siedo sempre sul mio divano bianco.

Ricapitolando quindi questo tipo di intimo si può usare per le perdite vaginali (al posto dei salva slip usa e getta), per le perdite urinarie (temporanee come possono essere quelle post parto o intervento oppure post menopausa) e per il ciclo mestruale.

Il resto spetta a voi.

Pics: Cocoro

(Editor in Chief & Co-Founder of pureeros)

“Se avessi saputo a 20 anni quello che ho scoperto a 30”. Quante volte ho sentito questa frase, troppe. Quando si tratta di sessualità, di intimità e piacere, di conoscere il nostro corpo, di capire cosa ci piace o no, di esprimere i nostri desideri o di metterci al primo posto, nessuno ci ha detto che è giusto farlo. Ve lo dirò io: facciamolo!

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